Proteggere il patrimonio

Private insurance

AP Advisor Private | Marzo-Aprile 2020

Anche i ricchi hanno bisogno di protezione? Potremmo rispondere chi più di loro! I clienti private, HNWI, UHNWI sono i più attenti ai temi della successione: tutti hanno già affrontato il tema e tra loro il 79% lo ha già risolto (fonte FINER HNWI Explorer 2019), un abisso li separa al resto della popolazione (23% affronta il tema, era il 20% nel 2018 solo il 6% lo ha risolto, era il 5% due anni fa). 

Ci sono tanti modi per proteggere il proprio patrimonio dagli imprevisti della vita, tra i paperoni una delle possibili soluzioni ha un nome e un cognome: private insurance. 

Si tratta di uno strumento dalle enormi potenzialità ancora inespresse, che sconta infatti una scarsa, seppur in crescita, conoscenza da parte degli addetti ai lavori (Private Banker, Consulenti Finanziari e Agenti Assicurativi): il 52% costoro sa esattamente di cosa si tratti (era il 45% a marzo 2018) e solo due professionisti su dieci (era uno su dieci nel 2018) hanno proposto questo tipo di soluzione ai propri clienti (fonti: FINER® CF, PB, Insurance Explorer). 

La crescita in termini di conoscenza e l’aumento dell’offerta rispetto a due anni fa è un segnale più che incoraggiante, ma resta ancora molto da fare. 

Solo 5 tra le 34 banche e reti private contattate da FINER (pari a meno del 15% del campione) hanno a catalogo questo prodotto in modo da soddisfare appeno i propri professionisti e di conseguenza i loro clienti. 

Il private insurance è la soluzione per un ampio raggio di problematiche inerenti alla gestione del patrimonio dei paperoni, combinando i servizi di private banking con i vantaggi giuridici e fiscali di un contratto di assicurazione sulla vita. 

Si tratta di un’innovativa forma di ingegneria finanziaria che permette l’utilizzo di strumenti finanziari bancari e assicurativi nella gestione patrimoniale di clienti private, HNWI, UHNWI, società e trusts, integrando i servizi di private banking e di gestione degli investimenti con vantaggi legali e fiscali. 

Il Private Insurance permette soprattutto di ottimizzare le problematiche concernenti la conservazione e la gestione del patrimonio in modo unitario nel segno di un reale Wealth planning. 

Alcune delle esigenze che possono trovare una risposta attraverso soluzioni di Private Insurance sono ad esempio la pianificazione successoria che rende certamente più flessibile ed esente da imposte.  

Il contributo di questo strumento parte proprio dalla pianificazione del patrimonio nel suo complesso, trovando applicazione non solo ai valori patrimoniali mobiliari ma all’intera sfera patrimoniale, incluse quote di partecipazione, azioni e private equity.  

Ad ulteriore conferma delle potenzialità di questo strumento registriamo un aumento della soddisfazione rispetto al 2018 presso quei (pochi) private banker che possono contare su soluzioni di private insurance messe a disposizione dalla propria banca per i loro clienti private, HNWI e UHNWI (fonte Finer Private Banker Explorer 2019). 

Quasi sempre l’offerta di soluzioni di private insurance richiede alla banca mandante una solida partnership con una compagnia assicurativa che può essere interna o esterna al proprio gruppo. 

Oggi il tema delle partnership assicurative bancarie è centrale su tutti i tavoli, basti pensare al recente risiko bancario: UnipolSai ha supportato Intesa Sanpaolo nell’OPS su UBI, con buona pace di AVIVA e Pramerica. 

C’è da scommettere che le prossime partite del private banking si giochino in campo assicurativo, che sia la volta buona anche per il private insurance?  

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