PROTEZIONE: LA SPECIALIZZAZIONE E’ TUTTO

Insurance Daily | Febbraio 2023

Mi piace raccontare la storia di un imprenditore come ce ne sono tanti milioni in Italia, che ha scoperto e voluto condividere cosa significhi concretamente il termine protezione e quanto questo termine non possa essere scisso da un professionista di valore.

L’imprenditore ha fondato una piccola boutique altamente specializzata che opera in una nicchia di mercato, anche se la società conta diversi collaboratori e altri partner, lui rappresenta la figura chiave di riferimento per i clienti, con molti dei quali ha una relazione ultra decennale, i partner e i collaboratori.

Ebbene superata abbondantemente la soglia dei cinquanta anni questo imprenditore si è posto una serie di quesiti importanti.

Innanzitutto come proteggere e proteggersi da sinistri o eventi che riguardino l’attività ordinaria della sua impresa, assicurazione degli uffici, dei propri collaboratori, della propria attività anche a garanzia dei propri clienti.

E poi come garantire continuità alla propria impresa in caso di un suo impedimento parziale o totale, nel rispetto dei suoi clienti, dei suoi partner e dei suoi collaboratori.

Sono tanti gli imprenditori che si pongono queste domande magari svegliandosi nel cuore della notte, sono molti meno quelli che danno seguito a questi timori con azioni concrete, pochissimi i fortunati che trovano un giusto interlocutore.

Se vogliamo quantificare in numeri questi fenomeni basti pensare che meno del 20% dei piccoli e medi imprenditori in Italia ha sottoscritto – al contempo – una polizza danni per gli uffici, una cyber security, una RC Professionale e una Key Man.

Giova ricordare che le piccole e medie imprese in Italia generano oltre 2.800 miliardi di Euro di fatturato, pari al 42% del totale dalle imprese italiane, contribuiscono al 41% del PIL del nostro Paese, al 35% degli investimenti e al 48% dell’export.

Come dire, non parliamo di “pizza e fichi” (peraltro altra eccellenza italiana).

Tornando al nostro imprenditore, dopo essersi confrontato con diversi interlocutori, più o meno specializzati (banche, agenti assicurativi, consulenti finanziari) alla ricerca delle risposte ai suoi timori, ha constatato come nessuno di questi referenti offriva al contempo una soluzione unica e un unico interlocutore.

Come ogni buon imprenditore non si è demoralizzato e ha continuato a cercare fino a che non ha trovato un giovane broker, serio, preparato e che ha avuto la pazienza di ascoltarlo e di supportarlo nella scelta, alle volte non sempre facile, delle giuste coperture assicurative e delle compagnie più adeguate a ognuna di esse.

All’inizio di questo anno, dopo aver chiuso un altro anno positivo per la propria impresa il nostro imprenditore ha chiesto un incontro con il suo broker ormai divenuto referente di fiducia per condividere i progetti futuri e valutare eventuali rischi non coperti.

All’incontro l’imprenditore ha voluto ci fosse anche la moglie e insieme hanno parlato del futuro della propria azienda, della propria famiglia, dei figli, delle proprie passioni e di come proteggerle, hanno valutato le polizze in essere e quelle da sottoscrivere, scartato quelle inutili.

Alla fine dell’incontro l’imprenditore si è sentito più leggero, più protetto, pronto ad affrontare il nuovo anno con ancora più energie e lance in resta, certo che non se la notte dovesse nuovamente svegliarsi, questa volta non sarà per la paura di non essere protetto, ma magari per un’idea nuova da sviluppare per la sua impresa.

È probabile che se tutti gli imprenditori fossero così ostinati come quello della nostra storiella ne gioverebbe l’intera economia del Paese.

Nicola Ronchetti